Progetto Breaking Book

«Senti questa idea…». Quando Leonardo mi spiegò per la prima volta cosa aveva in mente lo guardai per qualche momento esterrefatto. Ne parlammo tutta la sera e poi decidemmo di provare.
Sono passati 5 anni da quella sera e dopo averne prodotti 3 ancora ne parliamo.

Quello che per più di un anno abbiamo chiamato semplicemente il progetto – e che solo molto più avanti è stato battezzato come Breaking Book – non è semplicemente un romanzo, quello è lo stadio finale di una trasformazione molto lunga che sfiora il teatro, il cinema e molto altro ancora. L’idea chiave intorno a cui ruota il progetto è quella della creazione di una storia partendo da un canovaccio e un principio di trama avviata da alcuni personaggi, per consentire poi, ad un selezionato gruppo di autori, di entrare in quella dimensione narrativa e continuare a scrivere la storia che stanno vivendo sulla propria pelle.
Una residenza letteraria, un reality senza telecamere, un gioco di ruolo, Breaking book è un esperimento: letterario, antropologico, sociologico, umano. Unico per quanto ne sappiamo.


Come nasce un Breaking Book?

La sua creazione prevede un’organizzazione molto articolata che si può sintetizzare in tre fasi: pre-produzione, lavorazione e post-produzione. E non a caso prendiamo in prestito termini comunemente utilizzati nel mondo del cinema.

La pre-produzione

Il primo aspetto da gestire in questa fase è l’individuazione di un set narrativo — una location per rimanere in tema cinematografico — in cui gli autori vivranno per tutta la durata della produzione, il che prevede dunque la ricerca di luoghi sufficientemente isolati e spaziosi da poter essere adeguati all’articolazione della storia, e che siano anche in grado di ospitare un discreto numero di persone.
Contestualmente va avviato il canovaccio, attraverso canali eterogenei — social network, passaparola, siti web, forum — tramite la pubblicazione e la pubblicizzazione di un bando che sin dalla prima edizione ha avuto un ruolo centrale, anche grazie al tipo di (meta)narrazione utilizzata che preludeva già alla realtà narrativa.

Il bando vive dunque il duplice ruolo di incipit e strumento per l’individuazione di un gruppo ristretto di autori che parteciperà alla produzione. Ma siamo ancora alle prime battute organizzative. Infatti, una volta individuati gli autori, questi vanno preparati fisicamente e psicologicamente all’esperienza affinché possano viverla a pieno, rimanendo ininterrottamente nei panni dei loro personaggi per giorni dal momento in cui vengono catapultati nella dimensione narrativa.

A seconda delle esigenze narrative, viene preparata una troupe di attori che durante l’esperimento convive con gli autori e li accompagna all’interno dell’avventura, pronta ad adeguare il canovaccio della trama davanti ad ogni diramazione della storia o imprevisto.
Il set narrativo di Anima liquida, una labirintica struttura situata sui Monti Sibillini

Per la realizzazione di Anima liquida, tra partecipanti, guide, attori e figuranti sul set narrativo erano presenti diciannove persone: vuol dire organizzare parecchie stanze e cinquantasette pasti al giorno, prevedere un’infermeria per ogni evenienza, un’assicurazione per tutti, e molto altro!

La fase di preparazione richiede mesi di lavoro ed è funzionale ai cinque giorni necessari alla realizzazione dei quello che spesso definiamo esperimento: la produzione.

La produzione

Un’esperienza assolutamente unica e irripetibile per un autore.

Non è semplice descrivere questa fase della creazione del Breaking Book. Si tratta di un momento, lungo cinque giorni, in cui l’azione diventa creazione. Gli autori, che vengono proiettati in una vera e propria realtà alternativa, in cui hanno la possibilità di giocare col proprio personaggio facendolo interagire dal vivo con gli altri personaggi e con la trama che potrà essere modificata, sviluppata, ampliata. Hanno il tempo di metabolizzare gli eventi e trascriverli sotto forma di diario personale, mentre la redazione di questi diari continua ad essere a sua volta parte fondante della realtà narrativa. Uno degli obiettivi della troupe di attori utilizzati in questa fase, oltre alla funzione narrativa, è proprio quello di confondere i confini tra realtà e finzione innescando, nei partecipanti, un livello di immedesimazione ancora più profondo.
Molti sono i punti di contatto tra la realtà effettiva e la realtà narrativa: il Breaking Book stesso — proposto come esperimento letterario e usato nella storia da un misterioso personaggio per perseguire i suoi obiettivi —, la casa editrice, l’insolito bando, la selezione degli autori, la paura di scomparire nel nulla. Da contratto, infatti, alcuni personaggi moriranno, il che corrisponderà per rispettivo autore alla perdita della propria identità: nel romanzo pubblicato dovrà da contratto utilizzare uno pseudonimo ed una biografia falsa. Un cinico espediente necessario a rendere più veritiere le emozioni dei protagonisti.

La post-produzione

La chiusura della produzione restituisce alla redazione tutti i diari degli autori che, come delle telecamere, descrivono da più angolazioni e punti di vista la storia che ormai ha avuto una sua cristallizzazione. A questo punto, proprio come nella post-produzione di un film, gli editor in collaborazione con gli autori si occupano di frammentare, selezionare, sincronizzare e montare i testi dei protagonisti affinché il lettore possa seguire la storia attraverso le varie voci dei personaggi. Questa fase, descritta in poche righe in realtà è quella più lunga e faticosa perché numerose variabili intervengono nel suo compimento, tra cui la coniugazione dei diversi stili che probabilmente è uno degli aspetti più complessi da gestire.
Soprassedendo a tutte le operazioni editoriali tradizionali — revisione delle bozze, impaginazione, distribuzione, pubblicizzazione e via dicendo — per creare un Breaking Book non basta fantasticare, fare ricerche e battere sui tasti, seppur in maniera lodevole, ma è indispensabile affrontare un percorso costoso, lungo e faticoso, più in linea a ciò che avviene nella realizzazione di un prodotto cinematografico.


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