Canned Macbeth

Autore Letizia Amoreo
ISBN 9788899151089
In quarta Dialogo per due attori. Un re e una regina vivono in una stanza. È tutto quello che rimane del loro regno, lontani dalla patria e dalla storia che, se prima li aveva visti protagonisti del potere, ora si fa beffe di loro. Ma hanno tutto quello che serve per sopravvivere: un passato, un rancore e dei viveri. Odiati dal popolo e innominabili, marito e moglie, uomo e donna, vagano nel buio in cerca d’amore, di quiete. Ogni tanto si scontrano, a volte si cercano senza trovarsi. Ma un lieve bagliore, piano piano, promette speranza: è la luce della guerra.
€ 10

Una discesa nel bunker del tormento.

Una rappresentazione nella rappresentazione, in cui il gioco delle parti è un continuo scambio di dialoghi serrati, nodi da sciogliere e due fiati di sentimenti differenti: la bramosia del potere e la paura della solitudine.

Il popolo ora sovrano della loro Scozia ha condannato a questa prigionia i dittatori sanguinari e ha costruito per loro un inferno. In questo spazio i sovrani si torturano nell’amore morboso che li unisce, mentre interferenze esterne giocano con la loro psiche. La regina di notte partorisce la carne che macellerà il giorno dopo per rifornire di cibo in scatola il bunker. Il re discende nella follia negazionista delle proprie azioni. Il tempo è sospeso.

Una lettura alternativa e attuale rispetto la visione shakespeariana dell’opera, in cui la brama di potere e i suoi pericoli sono la chiave narrativa. Due figure – Macbeth e Lady M o una coppia moderna dal rapporto morboso dal quale non riescono a svincolarsi? – in uno spazio chiuso. Una relazione malata, a cui ci si appigliano, pensando di salvarsi.

 

In realtà Canned Macbeth non ha molto punti di contatto con Shakespeare. Si gioca con il testo originale, si estrapolano i personaggi principali, gli si concede un astratto valore politico e ci si concentra sulla loro intimità, dominata dal subconscio nel mondo senza finestre del bunker. Re e regina rivivono in quel luogo i propri traumi rimossi e sono condannati a farlo finché non accetteranno la realtà di quel che è stato.

Una visione claustrofobica di due menti in trappola.


Letizia Amoreo

È nata a Foggia, dal 2008 lavora come attrice e drammaturga nella compagnia del Teatro dei Limoni.